lunedì 16 gennaio 2017

Marcel e Madame

Marcel Botton era un vero personaggio ed a Ponza molti lo ricordano ancora.
Rilevò il locale, sotto un arcone del Palazzo Comunale, in piazza Pisacane dove, un tempo, era la trattoria Zi' Capozzi.
Nacque così, nell'estate del 1966, L'Ippocampo un ristorante raffinato.
A proposito di Marcel, Ernesto Prudente nel suo libro Racconti così scrive: "Un personaggio da favola. Ai tavoli di quel ristorante si sono seduti tutti, da Costantino di Grecia a Juan Carlos di Borbone, allora pretendente al trono di Spagna, da Alberto, re del Belgio ma allora principe di Liegi a tutti i numerosi VIP, italiani e stranieri, che sono sbarcati a Ponza."..."Un personaggio di primo piano, Marcel, che per quasi vent'anni...è stato uno dei protagonisti principali della storia amena di Ponza, ricca di simpatici "nciuce"."
Un cliente assiduo dell'Ippocampo era anche il conte Matarazzo che arrivava a Ponza a bordo della sua splendida barca a vela, l'Astra.
Mathilde conosciuta da tutti come Madame, era la moglie di Marcel ed aveva un salone di acconciature per signora sul Corso Pisacane. La ricordo bene...mi incantavo mentre la vedevo pettinare i capelli delle signore.
E' bello ricordare le persone che anche se forestiere hanno dato lustro all'immagine di Ponza.


Marcel e Madame con la piccola Francesca...la loro nipotina sul Corso Pisacane






Marcel e Madame fuori al Ristorante Ippocampo...con la nipotina

(Per gentile concessione di Francesca Brunelli)



Piazza Pisacane



Piazza Pisacane...c'è anche il ristorante Ippocampo



Il ristorante Ippocampo
(Foto dell'Archivio Fotografico di Giovanni Pacifico)

mercoledì 11 gennaio 2017

La statua di Mamozio

E' una statua ritrovata nel '700, ora è collocata su una stradina poco frequentata e sembra sia un Augusto "togato".
Il Tricoli nella Monografia così scrive: "E' una di quelle rinvenute ivi stesso nel 1772 e pria l'attuale fabbrica; rappresenta un senatore, la cui testa venne rotta da un soldato nel 1809, e l'attuale vi fu supplita nel 44, dal Com. Colon. Conte Bartolazzi."
Giovanni Maria De Rossi così la descrive nel suo libro Ponza Palmarola Zannone: "In una via (via di S.Antonio) parallela alla strada litoranea, si conserva, murata su un moderno piedistallo, una statua marmorea funeraria, acefala e priva del basamento, nota, dalla tradizione locale, con il nome di "Mamozio". Sia la testa che la mano sinistra, a giudicare dagli incassi ancora visibili, dovevano essere lavorate a parte e successivamente applicate alla statua. Accanto alla gamba sinistra si conserva, parzialmente coperta dalle pieghe del panneggio, una capsa cilindrica (il tipico cofanetto nel quale si conservano i rotoli di pergamena, detti volumina, usati come libri).
E' probabilmente questa la statua scoperta nel 1772 e privata della testa, come ricorda il Tricoli, nel 1809, per un atto di vandalismo da parte di un soldato borbonico, quando la statua faceva bella mostra di se nella piazzetta antistante il Comune."









La statua di Mamozio






La statua è da queste parti...un pò più avanti...



La statua romana del "Mamozio" ancora integra (in primo piano, a sinistra, nella foto), collocata nell'area portuale, in una incisione del Mattei del 1847

domenica 8 gennaio 2017

La Torre di Ponza

La Torre che domina la baia del porto di Ponza poggia su ruderi che appartenevano alla villa romana.
Venne fatta costruire da Alfonso d'Aragona tra il 1479 e il 1481 quando l'isola fu data in enfiteusi ad Alberico Carafa, Antonio Petrucci e Aniello Arcamone.
Pacichelli nel 1685 così la descrive: "...A sinistra, in sito elevato, circa settanta passi, e lontana dugento stà la torre, quasi un quadro di trenta passi scarsi per ogni verso, di altezza ordinaria, alla quale si ascende per una scala di legno, non amovibile. comprende questa trè stanze nel primo ingresso, ed altretante sopra al pian cannone, cioè tre pezzi di ferro con altro poco armamento, delle quali due sono imperfette..."
Venne fatta restaurare nel 1770 dal Maggiore Benedetto Rezzano e doveva servire alla difesa.
Fu attaccata nel febbraio 1813 dalle fregate inglesi e malgrado l'armamento modesto non crollò per la sua mole massiccia.
Nel '900 divenne sede del confino fascista e poi colonia della parrocchia.
Negli anni '50 ci furono molti cambiamenti al suo interno, oggi è rimasto il basamento e i riquadri di quattro finestre.
Oggi è un albergo, la Torre dei Borboni.



La Torre



Da qui si potevano osservare le navi che entravano in porto



Il pozzo e lo stemma



Lo stemma all'interno 

(Foto che ho scattato nell'estate 2016)



La salita che porta alla Torre 



La Torre con la sua imponenza domina l'abitato di Ponza
(Archivio fotografico di Giovanni Pacifico)

La torre quadrata sulla collina della Madonna in un disegno di Pasquale Mattei del 1847


La torre e sotto i resti della chiesa della Trinità disegno di Pasquale Mattei del 1847

venerdì 6 gennaio 2017

I gatti ponzesi

Nelle stradine più nascoste di Ponza possiamo incontrare dei gatti molto belli...alcuni sonnecchiano beati altri sono più intraprendenti
Un pò di foto che ho scattato nell'estate 2016


Questo gatto dorme beato...è sulla Dragonara



Anche questi dormono beati...Scotti di Basso



Questo in posa con indifferenza è in Salita Croce...mi sembra un gatto che ho già fotografato...sarà lo stesso?



Questo gattino dal pelo rosso mi sembra intraprendente...è a Giancos



Questo gatto si è messo in posa...sulla Dragonara






Mamma gatta e i suoi gattini...sulla Dragonara

Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola.
Jules Verne

domenica 1 gennaio 2017

Ricordo dell'isola in una foto

Primo giorno dell'anno...un ricordo di Ponza...dell'estate
Solo un piccolo frammento...
Continuare a raccontare l'isola con storie e foto come ho sempre fatto con la stessa passione...ma anche cercare di non far dimenticare i tesori nascosti di Ponza quali i siti archeologici...
Ancora Buon 2017!!!



La Parata...in lontananza Ventotene e Ischia...estate 2016
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